Folie, tra i consigli della guida Michelin 2016

Aperto a dicembre 2014 e subito recensito positivamente dalla Guida più temuta e prestigiosa: la Guida Michelin. Così è stato per il ristorante Folie, che si è trovato tra le pagine dell’edizione 2016, presentata a fine 2015. Una grande soddisfazione per l’Executive Chef Antonio Raffaele, che ha voluto credere nel progetto imprenditoriale di Giovanni Fedele.

Folie, con i suoi 24 coperti, è una chicca, un rifugio, che ha la grande fortuna di essere inserito in un contesto paesaggistico straordinario, il parco di Verdalia. Perciò, il suo dehors corrisponde ad un magico affaccio su una vegetazione eccezionalmente varia e lussureggiante. “All’interno del complesso banchettistico Verdalia, in una cava dismessa in un parco, un angolo gourmet che trae origine dalle tradizioni gastronomiche salentine per rivisitarle con gusto molto moderno”: questo il commento degli ispettori della Guida. In effetti in Antonio Raffaele c’è la consapevolezza che le tradizioni di un luogo debbano essere rispettate, perché simbolo di identità di un popolo, tuttavia egli è in grado di meravigliare con le sue rivisitazioni della grande tradizione salentina, bilanciando armonicamente identità e innovazione, senza mai stravolgere il gusto, ma sperimentando e applicando nuove tecniche e nuove percezioni sensoriali.

L’obiettivo dell’Executive Chef è far sempre meglio, prima di tutto per i suoi ospiti. Se poi la qualità viene riconosciuta anche da pubblicazioni di primo piano, come quella ideata dai fratelli Édouard e André Michelin, ciò rappresenta per il ristorante una bella opportunità.

Una curiosità: la Guida Michelin nasce qualche anno dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi. Siamo alla fine dell’Ottocento quando i fratelli Édouard e André iniziarono quasi per gioco a fornire ai pochi automobilisti francesi un libricino di circa 400 pagine, contenente diverse informazioni utili, come le stazioni ferroviarie, i medici e i farmacisti, i meccanici e i benzinai, i luoghi di sosta e, naturalmente gommisti, collocati in almeno 200 località su territorio nazionale. Oggi, la Michelin è la più importante guida per ristoranti al mondo.

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